AutismoMilleOpportunità 23/03/2024 0
AUTISMO : LO ZAINO ABBANDONATO storia fantastica scritta da una mamma
Lo Zaino abbandonato
Percorrendo la strada di ritorno da scuola, tra i giardini che costeggiano il viale di casa, Simone e Luca scorgono qualcosa a terra sul marciapiede; incuriositi, si avvicinano e notano un oggetto colorato che fa capolino da dietro una panchina del grande viale alberato e scoprono che dietro a un cespuglio c'è qualcosa che sembra essere uno zaino. Simone lo afferra e senza esitare lo appoggia sulla panca per ispezionarlo.
D'un tratto sentono una voce venire da lontano, ma ascoltando meglio, si rendono conto che la voce proviene proprio dall'interno dello zaino.
Ehi ragazzino, fai piano, potresti strapparmi le giunture con questa forza, sai, sono qui all'intemperia da diverso tempo.
I due amici si guardano attoniti e increduli. Alzando le spalle e con volto meravigliato, Luca si rivolge all'amico:
ma hai sentito anche tu Simone? Lo zaino ha parlato?
Si, si...ha proprio parlato, ma com'è possibile? E manco a dirlo, la voce si ripete:
Si, si sono io che parlo, non abbiate paura, sono innoquo.
Ho bisogno del vostro aiuto, vi prego aiutatemi, aiutatemi...
I due ragazzi guardandosi, sorridono ancora increduli e gli chiedono di cosa avesse bisogno. Dicci pure zaino, esclama Simone; siamo qui, parla.
Avrei un desiderio, vorrei che mi portaste dal mio proprietario...lui ha dovuto abbandonarmi e io qui dentro ho delle cose importanti che gli potrebbero servire.
Davvero! Esclama Luca. E come mai ti ha lasciato qui?
Adesso vi spiego meglio amici miei: ribatte lo zaino.
Purtroppo qualcuno lo ha deluso e allora si è convinto che non ha più bisogno di me.
Lui è un proprietario molto speciale, non sa parlare bene, ma sorride sempre ed è tanto affettuoso.
Tutti dicono che vive in una bolla, che però hanno creato gli altri perchè non lo capiscono. Non tutti ci riescono!
Fa di tutto per farsi amare, ma in tanti non sanno leggergli nel cuore. Io qui dentro porto le istruzioni per chi vuole amarlo ed accorglierlo, per farlo sentire uguale agli altri.
Mi manca tanto, ma proprio tanto!
Simone e Luca commossi gli chiedono il nome di questo proprietario così speciale.
Lo zaino semplicemente risponde:
E' nello sguardo sfuggente di un bambino, nei suoi goffi e teneri abbracci, nelle sue stranezze, nelle sue paure e difficoltà, cercatelo fortemente e apritegli i vostri cuori, abbracciatelo con amore, a lui basta una carezza, un sorriso tenero e sincero, poi prendetelo per mano e accompagnatelo nel mondo.
Lui si chiama AUTISMO e non abbiate paura, non è contagioso.